BUFFY THE VAMPIRE SLAYER

Buffy l’ammazzavampiri (Buffy the Vampire Slayer) è una serie televisiva statunitense horror-action prodotta tra il 1997 e il 2003 e scritta da Joss Whedon, già autore dell’omonimo film del 1992 che costituì un insuccesso commerciale, e la cui trama fu ripresa per la nuova serie televisiva.

La protagonista eponima della serie è Buffy Summers, ragazza di Los Angeles cui è affidato il ruolo di cacciatrice di vampiri, demoni e forze del male, assistita da un gruppo di amici, la Scooby Gang che la sostiene nella lotta.

Buffy The Vampire Slayer consiste di 144 episodi ripartiti su 7 stagioni (la prima di 12 episodi, le altre di 22); negli Stati Uniti il primo episodio della serie fu trasmesso il 10 marzo 1997 e l’ultimo il 20 maggio 2003.

Originariamente trasmesso negli Stati Uniti da WB, nelle sue prime stagioni Buffy tenne testa in termini di audience alle serie prodotte dagli altri quattro grandi network nazionali, ABC, NBC, CBS e Fox nonostante la sproporzione di dimensioni. Quando il 17 settembre 2006 WB cessò le trasmissioni Buffy fu riconosciuta da TV News come la «serie più memorabile» trasmessa dall’emittente, nonché terza assoluta in tale classifica dopo Star Trek e The X-Files.

La serie è nota anche con l’acronimo BtVS.

PREMI

Lo sceneggiatore Joss Whedon, parlando della creazione della serie televisiva, rivela che Rhonda, la cameriera immortale era per lui la prima incarnazione del “concetto Buffy”, la semplice idea di una donna qualunque che sembra essere del tutto insignificante, ma che in realtà si scopre essere straordinaria. Questo precoce e realizzabile progetto vedeva quindi al centro una donna determinata e sicura, che fosse considerata eroina e soddisfacesse l’orgoglio femminista. Nel 1988 Whedon vendette lo script alla Sandollar Production, che, nel 1991, lo proposero a Kaz e Fran Rubel Kuzui che lo accettarono alla condizione che il film sarebbe stato diretto da Fran. I Kuzui convinsero la 20th Century Fox a finanziare il film, la cui protagonista fu interpretata da Kristy Swanson, per 9 milioni di dollari in cambio dei diritti di distribuzione mondiale. La regista Fran Rubel Kuzui concepì il film come una visione dei vampiri nella cultura pop degli anni novanta, in disaccordo con Whedon. L’industria cinematografica l’aveva annunciato come un grande successo e arrivò nelle sale americane il 31 luglio 1992. Le aspettative erano forse esagerate, ma di fatto il film è ritenuto un flop. La trama del film resta comunque il modello dell’omonima serie che lo seguirà; le vicende del lungometraggio saranno, infatti, utilizzate nello sviluppo della trama della serie televisiva. Il film parla di Buffy Summers, tipica ragazza americana che rispecchia l’archetipo della cheerleader: bella, popolare, un po’ svampita, concentrata unicamente sulla moda e vicende amorose (questo ritratto sarà utilizzato allo stesso modo nel serial per la presentazione di Buffy prima che ricevesse la “chiamata”). Un giorno viene avvicinata da Merrick, un signore che si presenta come suo Osservatore e le annuncia il suo nuovo destino di Cacciatrice: in ogni generazione una ragazza viene prescelta per affrontare da sola i vampiri, i demoni e le forze dell’oscurità; dopo la morte dell’ultima ammazzavampiri, la nuova prescelta è Buffy (questo avvicendamento sarà la spiegazione del ruolo della cacciatrice anche nella serie).

Dall’esordio, Buffy l’ammazzavampiri ha collezionato diversi riconoscimenti. Il primo arriva nel 2000, con la candidatura per un Emmy Award, in merito al particolare episodio L’urlo che uccide, notato per l’estesa sequenza totalmente priva di dialogo tra i personaggi, che invece garantiva una particolare cura dello sfondo musicale. Nel 2002, poi, la serie riceve una candidatura per un Nebula Award grazie all’episodio Un corpo freddo, caratterizzato invece dall’assenza di musica, tranne fuori campo, e incentrata sulla tragica morte della madre di Buffy. Infine l’episodio La vita è un musical, accolto da applausi agli Emmy, ma omesso per errore dalla votazione. La storica puntata entra però, poi, nella classifica dei 100 più grandi musical stilata da Channel 4. A questi si somma la candidatura per un Golden Globe, nel 2001, per Sarah Michelle Gellar, come Migliore Attrice in un serial televisivo. Nel 2003, la serie viene candidata per l’Emmy, nella categoria Migliori effetti speciali visivi, per l’episodio La prescelta. Lo stesso anno, la serie vince un premio Hugo nella categoria Miglior rappresentazione drammatica (forma breve) per l’episodio Conversazioni con l’aldilà e viene candidato nella stessa categoria anche nel 2004 per l’episodio La prescelta.

Tutti i diritti dell’immagine e della serie, appartengono a FOX.

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